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PROGRAMMA
DICIANNOVESIAMA EDIZIONE

15 settembre 2019 ore 21
Castellania Cortile Casa Coppi


Il cinema sportivo

Fausto Coppi, occhi miti e naso che divide il vento…

(nel 100° anniversario della nascita – 15 settembre 1919) con proiezioni

Blue Dolls trio vocale
(Daniela Placci, Angelica Dettori, Flavia Barbacetto)
I Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria
Emanuele Arrigazzi voce narrante
Faustino Coppi voce della memoria
Allegra De Mandato adattamento drammaturgico
Stefano Cabrera arrangiamenti
Musiche di Quartetto Cetra, Beccaria, Paoli, Conte, De Gregori, Baccini
Presenta Luciano Tirelli

Questo spettacolo è stato eseguito in occasione di “Venezia festeggia il giro” alla partenza del Giro d’Italia” per la presentazione del giornalista Rai Beppe Conti e inoltre al Col du Galibier (Francia) in occasione del-l’inaugurazione del monumento dedicato a Marco Pantani ad un’altitudine di 2.300 metri, alla presenza di numerosissimi tifosi e del padre di Pantani, A Porto Sant’Elpidio per l’arrivo della 6a tappa del Giro d’Italia, a Sesto San Giovanni con ripresa Rai, presentato da Bruno Pizzul e in altre coc-casioni alla presenza del campione del mondo Francesco Moser. La presenza di Faustino Coppi permette di ricordare un Coppi inedito, più intimo, rivivremo direttamente dalla voce del figlio la sua umanità, i ritagli della sua vita di padre e di uomo, di ciclista non sempre in bici-cletta, nell’idea che un ciclista resta sempre ciclista anche quando è a piedi. L’attore invece racconterà un viaggio di tappe, continue salite e di-scese, in modo quindi non omogeneo ma fatto di sbalzi continui, rincorse, fughe e volate... per dare il ritmo di una gara in bicicletta e raccontare a flash un pezzo di storia d’Italia e di geografia del cuore.
è diplomato all’accademia Filodrammatici di Mi-lano, con esperienze sia teatrali che cinematografiche di attore e regista, con un’attenzione sempre rivolta al mondo delle storie. Collaborando con Antonio Catalano, mette in scena numerosi monologhi, lavorando con re-gisti classici e di sperimentazione (tra gli altri con Massimo Navone, Giancarlo Zanetti, Ugo Gregoretti, Werner Vas, Manuela Cherubini, Giampaolo Tescari). Particolarmente interessato alla forma della narra-zione e alla drammaturgia contemporanea, ha diretto ed interpretato di-versi monologhi tra cui: “Il poema dei lunatici” tratto dall’opera di Ermanno Cavazzoni, “Il mio doping” performance in bicicletta, “Groppi d’amore nella scuraglia” di Tiziano Scarpa. Lavora anche come attore ci-nematografico (“Il ronzio delle mosche” di Dario D’ambrosi, “Mi fido di te” di Massimo Venier con Ale e Franz) e televisivo (“Nebbie e delitti”“Bartali”, “Pantani”, “Distretto di polizia”, “Ris” e la fiction su Girardengo “La leggenda del bandito e del campione”).
Le Blue Dolls sono un affa-scinante trio vocale femmi-nile, dedito principalmente al revival della canzone leg-gera italiana, dal Trio Le-scano fino a Mina, in chiave swing. Nel 2010 hanno regi-strato la colonna sonora della fiction dedicata al Trio Lescano Le Ragazze dello Swing, prodotta da Rai Uno, per la quale hanno ridato vita al grande trio vocale italo/olandese con 11 canzoni, oltre a par-tecipare come attrici ad alcuni cameo. Nel 2008 le Blue Dolls hanno ri-cevuto la Nomination agli ITALIAN JAZZ AWARDS come BEST SINGERS. Le Blue Dolls nascono nel 2005 al Teatro Carignano di Torino dal musical Mille Lire al mese da un’idea di Paolo Volante e si avviano al successo anche grazie ad alcune trasmissioni televisive su circuiti Rai e Mediaset: Maurizio Costanzo Show su Canale 5, Markette di Piero Chiambretti su LA 7, Cominciamo Bene Prima di Pino Strabioli su RAI 3, L’Italia sul 2 in diretta da Sanremo nella settimana del Festival di San-remo 2008 su RAI 2, Sabato Domenica e... su RAI 1. Attualmente il trio è in tour in Italia e all’estero con il suo spettacolo The Blue Dolls show. Il trio si è esibito in alcuni dei principali teatri italiani: Blue Note di Mi-lano, Teatro Santa Cecilia di Palermo, Teatro Carignano di Torino, Teatro Coccia di Novara, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Sociale di Alba, Teatro Kulturni Dom di Gorizia, Teatro Estense di Ferrara, Teatro Vittoria di Ortona, Teatro dell'Unione di Viterbo, Teatro Naselli di Comiso, Teatro Govoni di Cento, Università Statale di Milano, Teatro Gioiello di Torino, Teatro Verdi di Firenze, Teatro Alfieri di Torino, Teatro Santa Chiara di Trento. Diverse anche le esibizioni all’estero: Tea-tro Sociale di Bellinzona (Svizzera), Montreux Jazz Festival (Svizzera), Teatro Nazionale Montenegrino di Podgorica (Montenegro), Hotel She-raton di Ankara (Turchia), Teatro dell’Accademia delle Arti di Tirana (Al-bania), Mazagan Resort di Casablanca (Marocco).

22 settembre 2019 ore 21
Novi Ligure Tenuta la Marchesa

Happy Birthday, Maestro!Omaggio a Ennio Morricone

con proiezioni

A fine concerto sarà offerto un rinfresco nel nuovo Museo del vino alla limonaia de La Marchesa

Giuseppe Nova è uno dei più rappresentativi flautisti italiani della sua generazione. Dopo Diplomi in Italia e Francia (Conservatorio Superiore di Lione) alla celebre Scuola di Maxence Larrieu, ha esordito nel 1982 come solista con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Di qui l’inizio di una brillante carriera che lo ha portato a tenere concerti e master Class in Eu-ropa, Stati Uniti, Giappone, Cina, esibendosi in celebri sale e festival come Suntory Hall di Tokyo, Parco della Musica di Roma, Conservatorio di Pechino, Castello Esterhàzy, Università di Kyoto, Umbria Jazz, Acca-demia di Imola, Teatro Rudolfinum di Praga, International Music Camp Seoul, Teatro Filarmonico di Verona. Solista con i Virtuosi di Praga, Ca-merata Bohemica, Filarmonica di Torino, Chesapeake Orchestra, Orche-stre de Cannes Côte d’Azur, Thailand Philharmonic, Orchestra dell’Arena di Verona, ha partecipato a Festival Internazionali dedicati al Flauto ed è stato nelle giurie dei Concorsi Internazionali in Francia e in Giappone. Già docente di Conservatorio, all’Accademia di Pescara, alla Scuola di Saluzzo, alla Fondazione Arts Academy di Roma ed Assistente al Con-servatorio di Ginevra, insegna alla Fondazione Musicale di Aosta ed è Visiting Artist del St. Mary’s College of Maryland, USA. Diverse le sue registrazioni su CD (molte di queste disponibili su iTunes), tra gli altri con Maxence Larrieu, Bruno Canino, Wolfgang Schulz, Arnoldo Foà; dal 2005 incide per Camerata Tokyo. Interviste e monografie sono apparse sulla stampa specializzata e la rivista giapponese The Flute, gli ha recen-temente dedicato la copertina e Cover Story. Giuseppe Nova è stato inse-rito, nel volume Il Flauto Traverso (Italia, edizioni EDT 2003), tra “... gli interpreti che si sono imposti alla fine del secolo... solisti con carriera in-ternazionale...” Giuseppe Nova suona con un flauto d’oro Powell 19.5 carati, espressamente costruito per lui. Il Washington Post ha definito “affascinante” la sua esecuzione nella ca-pitale statunitense, altre critiche attestano “interpretazione illuminata... una straordinaria linea musicale” (il Giornale), “l'arte musicale nella sua perfezione” (Nice Matin Francia), “un dialogo condotto con genialità” (Nürtinger Zeitung Germania), “... semplicemente divino” (Concert Re-views UK), “... raffinata musicalità” (The Sunday Times, Malta), “...un'eleganza senza paragone e la naturalezza dell'esecuzione è quella che solo i grandi hanno” (Messaggero Veneto).
Luigi Giachino è diplomato in pianoforte e composizione con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino con M. Gachet e G. Bosco, ha prose-guito gli studi con Vincenzo Vitale e Giorgio Ferrari. Ha conseguito un attestato di specializzazione CEE in composizione, ar-rangiamento e direzione d’orchestra di musica extracolta. I suoi lavori cameristici, sinfonici e lirici, sono eseguiti periodicamente in concerti e registrazioni. È stato fellow della Bogliasco Foundation per la composizione del melo-dramma “La casa del nonno” (Sonzogno). Tra i premi, nel 1993 ha vinto una borsa di studio della Direzione Gene-rale SIAE per studiare con Carlo Savina e ne è diventato assistente in di-verse sedi (Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio di Genova, Alassio Laboratorio Musica, ecc.). È autore di balletti, musiche di scena e schermiche per vari committenti fra i quali Raidue, TorinoSpettacoli, Ministero dell’Ambiente - Commis-sione Europea DG XI - Lipu, Città di Torino, Giugiarodesign, Raitre, Uni-versità di Torino, Accademia Regionale di Danza di Torino, International Help, Centro Estero Camere di Commercio Piemontesi. Spesso impegnato in concerti, masterclass e giurie di concorso, dal 2004 al 2007 è stato docente presso l’Università di Torino e di Genova e re-sponsabile musicale della televisione universitaria Extracampus. Ha svolto attività musicale in Francia, Spagna, Germania, Austria, Prin-cipato di Monaco, Siria, Slovenia, Romania, Polonia, Svizzera, Belgio, Turchia, Brasile e Giappone. Dal 1986 svolge attività organizzativa per più enti, associazioni e ammi-nistrazioni pubbliche. È stato, dal 2004 al 2010, membro del C.d.A. e poi presidente dell’istituzione pubblica Moncalieri Musica Teatro. Dal 1990 è titolare di cattedra di Composizione presso il Conservatorio di Genova, in cui è referente di dipartimento ed è stato consigliere acca-demico. Recentemente, su incarico del Comune di Genova, ha assunto il ruolo di Mentor nel progetto europeo EMI. È pubblicato da Curci, Nuova Fonit-Cetra, Warner, Casa Sonzogno, Esa-gono, Carocci, Gremese, Kaplan, Il Foglio Letterario, Chiaramonte, TGE, Gioiosa, Gli archivi del ‘900, Cartman, RTI Music Division, Zedde, Fo-noplay.

4 ottobre 2019
Tortona Auditorium Sala di registrazione
Sonic Factory - Strada Vicinale Ribrocca 2


in occasione del 50° anniversario dello sbarco sulla Luna

ore 18

Riflessioni sulla Luna e dintorni

Franco Malerba primo astronauta italiano
Luigi Bussolino ingegnere aerospaziale
Antonio Lo Campo giornalista scientifico “La Stampa” e “Tuttoscienze”, moderatore

ore 21

Presentazione del DVD “Viaggio nello spazio”

L’affascinante rapporto tra musica e astronomia viene coniugato in un con-certo-spettacolo di divulgazione scientifico-musicale curioso e innovativo, allo scopo di coinvolgere un pubblico vario alla scoperta di una originale di-mensioni della cultura. Attraverso la voce narrante dell’astronauta Franco Malerba, l’esecuzione dei Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria le proiezioni su schermo, il pubblico viene condotto in un viaggio emozionale mediante diversi quadri tematici che alimentano in maniera accattivante l’azione scenico-musicale.
con Franco Malerba, Luigi BussolinoAntonio Lo Campo

Conferimento del

“Lavagnino Science Award” 2019

a LUIGI BUSSOLINO ingegnere aerospaziale
Ingresso ad offerta a favore dell’Associazione “Paolo Perduca” di Tortona
Luigi Carlo Michele Bussolino nasce a Novi Ligure (AL) l’ 8 maggio 1947. Laureato in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino nel 1973 con una tesi su “Sistemi di satelliti come aiuto alla navigazione aerea”. La tesi, presentata al concorso annuale dell’Alitalia, fu classificata come seconda tra tutte quelle presentate. Lavora presso l’allora Aeritalia all’ufficio Ricerche Sistemi Spaziali, par-tecipando a vari programmi spaziali italiani ed internazionali a partire dal primo satellite italiano Sirio, al sistema di lancio Iris che dallo Shuttle ha lanciato il satellite per geodesia spaziale Lageos II nel 1992. Nominato Dirigente nel 1987 è diventato responsabile del gruppo “Dinamica e Con-trollo d’assetto di veicoli spaziali” e poi responsabile del gruppo “Studi avanzati” che si occupava di mettere a punto, analizzare e valutare pro-getti e missioni spaziali e dare consigli sulle tecnologie da utilizzare e sugli investimenti da fare a livello aziendale. Si è occupato di missioni spaziali su Marte, Venere e Mercurio e della progettazione di satelliti, sonde spaziali e moduli con astronauti a bordo. È Cavaliere al merito della Repubblica dal 2009, Accademico dell’Acca-demia Internazionale di Astronautica (Iaa) dal 2008, con premio alla sua carriera ed alle attività svolte. Nel 2001, in relazione ai numerosi studi sugli asteroidi pericolosi per la Terra fatti a partire dal 1995, il suo nome è stato dato all’asteroide 14947, scoperto dall’astronoma Tombelli in ser-vizio presso l’Osservatorio di Asiago e catalogato poi dalla Nasa Jpl. Fa parte inoltre della Società di Aeronautica ed Astronautica dal 1977, della British Interplanetary Society dal 1992, della Federazione di Astro-nautica Internazionale (Iaf), è Vice Presidente dell’Asitaf (Associazione italiana di astrofilatelia); è membro dell’Accademia Italiana della Cucina (istituzione culturale della Repubblica italiana) di cui è Delegato per la provincia di Alessandria. In questa veste e con l’esperienza passata come ingegnere, ha cominciato a studiare il cibo degli astronauti a bordo dello Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale per consigliare cibo di stile e sapore italiano (nel 2007 durante la missione dello Shuttle 120 con a bordo l’astronauta Nespoli fu servito il 25 ottobre un pranzo completa-mente formato da cibi italiani e fu molto apprezzato dagli astronauti ame-ricani). Ha partecipato a numerosi convegni con presentazioni tecniche e storiche sulle attività spaziali ed ha tenuto corsi presso il Politecnico di Milano e di Torino.
Franco Malerba è il primo astronauta italiano. Ha volato a bordo dello Space Shuttle Atlantis come scienziato di bordo dal 31 luglio all’8 agosto 1992 per la sperimentazione del Satellite italiano Tethered (il satellite “a filo”). Laureato in Ingegneria Elettronica e in Fisica presso l’Università di Ge-nova, Franco Malerba è stato ricercatore in biofisica al Laboratorio di Biologia Marina del CNR di Genova e ai National Institutes of Health a Bethesda negli Stati Uniti, in scienze e ingegneria dello spazio al centro ESTEC dell’ESA a Noordwijk in Olanda. È stato Ufficiale di Marina di Complemento, congedato con il grado di Sottotenente Armi Navali. Ha lavorato nell’industria in-formatica presso la Digital Equipment (a Ginevra e a Roma) e nell’industria spa-ziale presso l’Alenia Spazio (a Torino e a Parigi). Selezionato per il compito di astronauta dall’ASI e dalla NASA, Franco Malerba si è addestrato al cen-tro NASA-JSC a Houston. È stato eletto al Parlamento Europeo (1994-99) dove è stato relatore su diversi dossier di politica della scienza e dello spazio; è stato Addetto Scientifico della Rappresentanza Diplomatica Italiana all’ESA e al-l’OCSE a Parigi (2005-13). Oggi mette a disposizione la sua esperienza a piccole aziende tecnologi-che nei programmi di ricerca europei. Scrive come pubblicista corrispondente scientifico del Secolo XIX e de La Stampa; è autore de “La Vetta/The Summit”, un libro di divulgazione scientifica, ricco di immagini, che racconta le ragioni e le emozioni della sua missione spaziale, e di “Professione Astronauta”, il suo libro più re-cente di narrativa, un ricordo lucido delle tappe e dei retroscena, a volte singolarmente intrecciati con la storia d’Italia del secolo scorso, che lo hanno designato primo astronauta italiano. Ha ricevuto la Medaglia Colombiana della Città di Genova nel 1992 e l’onorificenza di Commendatore dalla Repubblica nel 2001.
Antonio Lo Campo, 52 anni, da circa 25 svolge attività di giornalista scientifico freelance, in particolare per il settore aerospaziale. Collabora con i quotidiani “La Stampa” e “Avvenire”, e per i mensili di astronomia “Nuovo Orione” (dove cura la rubrica “Cronache Spaziali”), “Le Stelle” (cura la rubrica di astronautica), e per altre testate (sia cartacee che web) di informazione scientifica e spaziale. È autore di alcuni libri, tra i quali Il ri-torno sulla Luna (Chiaramonte Ed), e Storia dell’astronautica (L’Airone Ed), e come coautore per altre opere edito-riali. Ha preso parte a trasmissioni in TV e radio locali e nazionali, quasi sempre come ospite esperto su temi legati ai voli spaziali, e ha collaborato ad alcune tra-smissioni RAI, comprese “Viaggio nel cosmo”, di Piero Angela, e Geo & Geo. All’attività giornalistica, affianca quella di organizzatore o relatore di conferenze e convegni su temi di scienza e spazio. Ha incontrato e intervistato molti astronauti, di diverse nazionalità, compresi gli astronauti delle missioni Apollo e alcuni dei protagonisti delle prime missioni russe. Oltre che di temi legati allo spazio, si occupa di tecnologie dei trasporti, in particolare per i settori aeronautico e ferro-viario.

5 ottobre 2019 ore 21
Gavi Tenuta La Scolca

Lavagnino e Soldati Cinema al cinema, vino al vino

in occasione del 20° anniversario della scomparsa di Mario Soldati e del 100° anniversario de “La Scolca”

I Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria
Musiche di A.F. Lavagnino
Partecipano:
Pier Franco Quaglieni (Direttore Centro Pannunzio, giornalista, storico, saggista)
Giorgio Soldati
Iudica, Bianca e Sandra Lavagnino
Nuccio Lodato (critico cinematografico) presenta: “Soldati regista: le musiche per il suo cinema” proiezioni tratte dai film: La donna del fiume e Poli-carpo, ufficiale di scrittura (regia di Mario Soldati e musiche di A.F. Lavagnino)
Loretta Ortolani legge: L’alveare magico (a Massimo Mila) di Mario Soldati
Conduce: Andrea Sisti (storico, curatore del volume A.F. Lavagnino, un compositore e il cinema)

Al termine rinfresco offerto dalla Famiglia Soldati


11 ottobre 2019 ore 21
Alessandria Palazzo del Monferrato

Il cantautore nel cinema, De Andrè 20 anni dopo

Omaggio in musica a Fabrizio De Andrè
con proiezioni

Flavia Barbacetto voce, letture
Quintetto d’archi dell’Orchestra Classica di Alessandria (arrangiamenti di Stefano Cabrera)

Conferimento del

“Lavagnino Composer Award” 2019

a MAURO PAGANI
compositore, produttore discografico

Presenta Luciano Tirelli
INGRESSO A OFFERTA LIBERA DESTINATA AL PICCOLO COTTOLENGO DON ORIONE DI TORTONA A CURA DEL ROTARY CLUB GAVI-LIBARNA

Mauro Pagani nasce a Chiari (BS) nel 1946, studia Violino e Flauto. Nel 1977 insieme ad altri musicisti, fonda la Pfm (Premiata Forneria Mar-coni) con la quale si esibirà in svariati tour in tutta Europa, America e Giappone. Nel 1981 inizia una collaborazione con Fabrizio de Andrè di cui sarà pro-duttore e arrangiatore per 13 anni. Con lui scrive e realizza il capolavoro Creuza de mä (1984), Le nuvole e il doppio Live Concerti. Ha collaborato con Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Gianna Nannini, Ligabue, etc. Ha prodotto Massimo Ranieri, Arisa, Nina Zilli, etc. Nel 1998 rileva a Milano i gloriosi studi Regson e fonda Le Officine Mec-caniche (Studio di registrazione ed etichetta discografica). Ha diretto al Festival di Sanremo e nel 2000, 2013, 2014 e 2015 ne ottiene la direzione artistico-musicale. In ambito cinematografico ha composto diverse colonne sonore tra le quali ricordiamo: Sogno di una notte di mezza estate, L’ultimo Pulcinella (Golden Globe della stampa estera per la miglior colona sonora), Puerto Escondido, Nirvana (nomination David di Donatello), Educazione Sibe-riana (Ciak d’Oro, 2 nomination al David di Donatello e Globo d’Oro), La nostra terra, Francesco, Fuga da Reuma Park, Riccardo va all’inferno (nomination al David di Donatello e al Nastro d’Argento). Nel 2011 gli viene conferito il Premio Tenco come operatore culturale.
Flavia Barbacetto è fiorentina d’adozione, pur nascendo a Frosinone nel 1987; si avvicina all’arte a sette anni, attraverso lo studio della danza con-temporanea (metodo “Marta Graham”). Nel frattempo coltiva la sua in-nata passione per il canto e, all’età di quindici anni, entra in contatto per la prima volta con il mondo del musical. Riceve una borsa di studio per il corso di formazione al musical “Palcoscenico Giovani” presso la Max-BalletAcademy di Firenze, grazie alla quale ha l’opportunità di studiare canto, recitazione, danza classica, danza jazz e hip hop. Dopo un percorso all’interno della MaxBalletAcademy, della durata di 4 anni, perfeziona i suoi studi nell’ambito del musical con il laboratorio biennale “Artein-scena” del teatro Politeama di Prato, diretto da Simona Marchini e Franco Miseria. Ha così la possibilità di avvicinarsi al metodo di canto Voicecraft sotto la guida di Elisa Turlà e di proseguire la sua formazione nell’ambito della danza e della recitazione con Ranko Yokoyama e Amerigo Fontani. È contralto del trio vo-cale torinese The Blue Dolls, con il quale si è esibita in molti pre-stigiosi teatri, Festival e Jazz Club (Blue Note di Milano, Montreux Jazz Festival, Arona Music Festi-val, Ravenna Jazz, Jazz Club di Torino, Jazz Cat Club di Ascona, Jazz on Live di Brescia, Naima Jazz Club di Forlì...), e del gruppo fiorentino Swing in Blue, con cui ha preso parte a importanti festival musicali. In qualità di cantante solista e di corista ha collaborato con: Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra della Toscana, Or-chestra Sinfonica Siciliana. Con le Blue Dolls si è esibita a fianco di Renzo Arbore e dell’Orchestra Italiana in alcune date del tour 2009/2010 (Teatro Verdi di Firenze e il Teatro Alfieri di Torino). Ha preso inoltre parte alla registrazione della colonna sonora del film dedicato al Trio Le-scano "Le Ragazze dello Swing", prodotto da RAI 1, per il quale il gruppo ha ridato vita all’indimenticabile trio vocale italo/olandese. È vocalist nello spettacolo "Come una specie di sorriso", a fianco di Neri Marcorè e GnuQuartet. Con il violoncellista, arrangiatore e compositore Stefano Cabrera, porta avanti il progetto Almost 3, duo sperimentale voce-vio-loncello che affianca l’uso dell’elettronica a sonorità più acustiche e in-time.

12 ottobre 2019 ore 21
Novi Ligure Museo dei Campionissimi

Age&Scarpelli Suite Sceneggiature in musica

nel centesimo anniversario della nascita
con proiezioni
Felix Piano TrioRiccardo Bonaccini violino

Matteo Scarpelli violoncello
Catia Capua pianoforte
con la partecipazione di
Maurizio Raimondo contrabbasso
Pietro Pompei batteria

Conferimento del

“Lavagnino Screenplay Award” 2019

aGIACOMO SCARPELLI sceneggiatore

INGRESSO A OFFERTA LIBERA DESTINATA AL PICCOLO COTTOLENGO DON ORIONE DI TORTONA A CURA DEL ROTARY CLUB GAVI-LIBARNA

Musiche di Rustichelli, Lavagnino, Trovajoli, Umiliani, Rota, Bacalov

Giacomo Scarpelli insegna Storia della Filosofia all’Università di Mo-dena ed è stato docente di narrativa e sceneggiatura alla ACT (Accademia del Cinema e della Televisione, Cinecittà). Per la sceneggiatura di Il Postino ha ricevuto, oltre alla Nomination agli Oscar 1995 dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, la No-mination 1996 della British Academy of Film & Television Arts. Ha ot-tenuto due Grolle d'Oro per il Cinema al Festival di Saint Vincent: per la sceneggiatura de Il romanzo di un giovane povero nel 1995 e de La Cena nel 1999. Per la sceneggiatura di Testimone a rischio ha ricevuto il Ciak d'Oro 1997 e per quella di Concorrenza sleale il Pegaso d’Oro del Premio Ennio Flaiano 2001 e la candidatura all’European Film Award 2001. Nel 2006 ha ottenuto un altro Premio Ennio Flaiano (sceneggiatura) e un’altra Grolla d’Oro (soggetto) per la fiction TV La buona battaglia. È stato giu-rato del Premio Solinas e del B. A. Film Festival, e membro della British Academy for Film and Television Arts. È autore di numerosi volumi di filosofia. Giornalista pubblicista, ha scritto sulle pagine culturali de “L’Unità” dal 1994 al 2002. Su Radio Tre (RAI) ha condotto la trasmissione “Terza Pagina”. Ha pubblicato su riviste alcuni racconti ed è autore con il padre Furio anche del romanzo per ragazzi Estella, Jim e la meravigliosa Isola del Tesoro (Gallucci 2012), vincitore del Premio Internazionale Cento Lette-ratura per ragazzi 2013. Come omaggio al padre ha realizzato con Fran-cesco R. Martinotti il documentario Furio Scarpelli: il racconto prima di tutto (2012, finalista Nastri d’Argento 2013 documentari sul cinema). Per il cinema ha sceneggiato Tempo di uccidere (1989), Il Postino (1994), Romanzo di un giovane povero (1995), Un inverno freddo freddo (1996), Testimone a rischio (1997), La Cena (1998), Concorrenza sleale (2001), Opopomoz (2003), Baciami piccina (2006), N. Io e Napoleone (2006), Come le formiche (2007), I mostri oggi (2009), Christine Cristina (2010), Tormenti, un film scritto e disegnato da Furio Scarpelli (2011), Amaro amore (2013). Sue sceneggiature per la televisione: A Ovest di Sumatra (1986), Colpo di fulmine (1987), Per amore o per amicizia (1993), La Missione (1998), Francesco (2002), La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo (2006), La donna della domenica (2011).
Le musiche più belle da grandi film della Commedia all’Italiana sceneg-giati da Agenore Incrocci e Furio Scarpelli (conosciuti come Age&Scar-pelli) in Quattro Suites ognuna delle quali composta da diverse colonne sonore arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Piano Trio. “Age&Scarpelli Suite” è il progetto musicale nato da un’idea del violon-cellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, e della pianista Catia Capua per celebrare il Centenario della na-scita del grande sceneggiatore suo padre, protagonista indiscusso della cinematografia italiana ed in parti-colare della cosiddetta Commedia all’Italiana. Una formazione inusuale diversa dalle grandi orchestre per le musiche da film che alla struttura classica del trio pianoforte, violino e violoncello unisce contrabbasso e batteria proprio per evidenziare le tinte di jazz swing e bossa nova volute dall’arrangiatore e per dare unicità al progetto. La Grande Guerra, Sedotta e abbandonata, C’eravamo tanto amati, Riu-sciranno i nostri eroi, Tutti a casa, Signore e Signori, I soliti ignoti, La banda degli onesti, Il Postino: sono solo alcuni dei film firmati in sce-neggiatura da Age&Scarpelli accompagnati da altrettanto celebri note di grandi compositori quali Nino Rota, Angelo Francesco Lavagnino, Ar-mando Trovajoli, Alessandro Cicognini, Luis Bacalov, Ennio Morricone. Pellicole e musiche che ripercorrono un notevole spaccato di storia del cinema, della musica italiana e della Commedia all’Italiana, genere che Furio Scarpelli ha generato.
Catia Capua si è diplomata presso il conservatorio “Santa Cecilia” di Roma sotto la prestigiosa guida del M° Rodolofo Caporali. Successivamente si è diplomata brillantemente in Musica da Camera, presso lo stesso conservato-rio, studiando con il M° Luciano Cerroni, in Didattica della Musica ed ha conseguito la laurea in “Discipline Musicali” concludendo il biennio di spe-cializzazione in “Pianoforte - Accompagnatore e Collaboratore al Pianoforte” con il massimo dei voti. E’ impegnata in un’attività concertistica che la porta ad esibirsi nell’ambito di rassegne per conto di importanti associazioni e isti-tuzioni musicali (Festival Internazionale Pianistico di Rimini, Estate Musicale Frentana di Lanciano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Festival Inter-nazionale di Tagliacozzo, RavelloFestival, Uto Ughi per Roma, Associazione Mozart Italia Terni, A.Gi.Mus, Amici della Musica, Collegium Musicum, Fe-stival Internazionale di Udine “Omaggio al ‘900”), come solista, in forma-zioni cameristiche accanto ad affermati solisti, in prestigiose sale da concerto (Auditorium Parco della Musica Roma, Sala Mozart dell’Accademia Filar-monica di Bologna, Teatro Talia di Tagliacozzo, Sala del Consolato Italiano di Parigi, Palazzo Primatiale di Bratislava, Salone di Rappresentanza Shan-gri-là di Kuala Lumpur, PianoforteFoundation e Cultural Centre di Chicago) ottenendo ovunque successo di pubblico e di critica. Sue esecuzioni sono state trasmesse dalla Rai e Mediaset. È vincitrice di concorsi nazionali ed internazionali tra cui il concorso Campi Flegrei di Pozzuoli, Concorso Internazionale di Villar Perosa, A.M.A. Cala-bria di Lametia Termae, Torneo Internazionale di Musica. Ha inciso per la Bongiovanni di Bologna musiche di Franz Berwald. Da diversi anni collabora con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna “Tutti a Santa Cecilia”, e ciò le ha offerto l’opportunità di esibirsi presso la presti-giosa Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in oc-casione dei Family Concert, al fianco di musicisti come Uto Ughi, Amii Stwart, Ennio Morricone, Daniele Gatti... Ha partecipato, inoltre, alla realiz-zazione dell'opera “Miracolo a Milano”di Giorgio Battistelli con la regia di Daniele Abbado, e all'opera “Jeanne d'Arc au Bucher” di Artur Honegger di-retta da Antonio Pappano con la regia di Keith Warner. Come “Accompagna-tore al Pianoforte” ha collaborato con il Conservatorio Arrigo Boito di Parma nelle classi di strumento, collaborato con associazioni (A.Gi.Mus., Associa-zione Mozart Italia, Associazione Euterpe etc) nell'ambito di Master Classes e concorsi internazionali. E' stata invitata dall'Aspim Europa a rappresentare l'Italia in occasione dei “Giorni dell'amicizia Italo-Slovacca” a Bratislava, dove ha tenuto un applauditissimo concerto nella Sala degli Specchi del Pa-lazzo Primaziale ripreso anche dalla TV nazionale slovacca.
Renato Riccardo Bonaccini, nato nel 1969, ha iniziato a sei anni lo studio del violino con il M° Ivan Kriwenski a Milano dimostrando subito spiccate doti artistiche. Successivamente ha proseguito al conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Felix Ayo, diplomandosi nel 1989 con il massimo dei voti, la lode e la menzione d'onore. In tale occasione è stato premiato dall'ARAM come miglior diplomato ed invitato a tenere un concerto nell’Auditorium della Discoteca di Stato. Parallelamente ha frequentato per quattro anni i corsi superiori al Conservatorio di Ginevra con il M° Corrado Romano (già insegnante di Uto Ughi), ottenendo i diplomi di perfezionamento e virtuosité. Alla fine dei corsi è stato prescelto a tenere un concerto al Victoria Hall di Ginevra eseguendo come solista il concerto per violino di Max Bruch con l'Orchestra della Suisse Romande. Durante il suo percorso artistico è risultato vincitore di alcuni important i concorsi quali Catanzaro, Pescara, Vittorio Veneto che lo hanno portato giovanissimo ad intraprendere un’ intensa attività concertistica come solista e in formazioni da camera collaborando con artisti come U. Ughi, A. Diaz, F. Petracchi, M.Campanella, P . Masi, M. Crudeli, U. Passarella, etc. Sue esecuzioni sono state trasmesse dalla RAI. Ha effettuato numerose tournée all'estero, tra le quali in Florida con i Solisti Aquilani nel 1989, negli Stati Uniti con l'Orchestra da Camera "Giovani d’ Europa" per le Colombiadi del 1991 e con la stessa in Europa toccando Svizzera, Belgio e Germania, nel 1993. Nel 1994 ha frequentato la Master Class con il M° Liberman al Conservatorio di Lussemburgo e dal '93 al '96 i Corsi internazionali dell'Accademia Chigiana di Siena con il M° Uto Ughi ottenendo per quattro anni consecutivi la borsa di studio e il diploma di merito. E' invitato a far parte di giurie in concorsi ed esami di conservatorio e a tenere annualmente corsi di perfezionamento a Roma, Morcone, Cortina, Atri e Molfetta. Dal 1997 al 2007 ha fatto parte dell'Orchestra Nazionale dell'Accademia di Santa Cecilia, quale vincitore di concorso e attualmente fa parte dei Filarmonici di Roma (già Orchestra da Camera di Santa Cecilia) con le quali ha effettuato tournée in tutto il mondo con direttori quali Chung, Sawallich, Giulini, Pretre, Sinopoli, Pappano, etc. Dal 2001 inoltre collabora con i Cameristi Italiani. Attualmente è docente principale di violino presso il conservatorio G. da Venosa di Potenza. Suona un A. Poggi del 1937 e un G. Grancino del 1733.

Matteo Scarpelli si è diplomato in violoncello e musica da camera al Conservatorio di S. Cecilia di Roma, rispettivamente con Mario Centurione e Marco Lenzi, conseguendo successivamente il diploma superiore di perfezionamento in musica d’insieme all’Accademia Nazionale di S. Cecilia con Felix Ayo. Ha inoltre conseguito il diploma di alto perfezionamento all’Accademia di Pescara con Arturo Bonucci e quello di musica da camera presso la Scuola Internazionale del Trio di Trieste, affinando ulteriormente la sua preparazione con Rocco Filippini (scuola d’archi W. Staűfer di Cremona), Bruno Canino e Franco Mezzena. E’ stato vincitore di borse di studio e premiato in concorsi nazionali e internazionali. Ha collaborato con importanti orchestre italiane e straniere (RAI di Roma e Torino, Scarlatti di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma, Sinfonica Abruzzese, Sinfonica di Sassari, Regionale del Lazio, Royal Symphony Orchestra of the Giordania Armed Forced). E’ spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI e ha registrato per la discoteca di Stato e Radio Vaticana. Ha al suo attivo numerose incisioni per etichette discografiche RCA, EMI, CGD, III Millennio, Stradivarius, Edipam, Bmg Ariola, Ed. Paoline, Musicaimmagine Records, Bongiovanni, Aliante, Splash Records, Sony, Naiveclassique, Progetto Imaie, ed altre. Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea, dalla musica da film al pop e rock. Con il violoncello barocco, si dedica alla prassi esecutiva del repertorio del XVII e XVIII secolo. Si dedica anche all’incisione di musiche da film, collaborando altresì in veste di violoncello solista, con A. Trovajoli e E. Morricone. Ha collaborato inoltre a realizzare con il regista Pupi Avati la trasmissione “Che cos’è la musica” per la televisione della Conferenza Episcopale Italiana. Nell’ambito della musica leggera ha partecipato con l’orchestra ritmico-sinfonica della RAI a tre edizioni del Festival di San Remo. Ha inoltre suonato, sia in concerto sia per incisioni, con alcuni dei più importanti musicisti italiani e stranieri, fra i quali: Lucio Dalla, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Renato Zero, Andrea Bocelli, Adriano Celentano, Ray Charles, Mercer Ellington, Dee Dee Bridgewater ed altri. Svolge un’intensa attività concertistica presso i principali Enti e istituzioni musicali in Italia e all’estero (USA, Canada, Argentina, Messico, Cile, Brasile, Giordania, Siria, Corea, Cina, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Olanda, Grecia, Irlanda, Romania, Bielorussia, ecc.), sia in veste di solista sia in formazione cameristica ed orchestrale. Collabora con petigiosi ensemble cameristici (Roma barocca diretta da L.Tozzi, Roma Sinfonietta diretta da Ennio Morricone, Ensemble seicentonovecento diretta da Flavio Colusso, Orchestra da Camera del Gonfalone, Orchestra da Camera Italiana diretta da Salvatore Accardo, Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini, Freon Ensamble diretto da Stefano Cardi, Insieme Strumentale di Roma diretto da Giorgio Sasso, Monesis Ensemble diretto da Flavio Emilio Scogna, ecc.). È titolare della cattedra di violoncello presso il Conservatorio "A. Casella" dell'Aquila, svolge attività didattica presso la Marymount International School, ed è spesso invitato a tenere corsi di perfezionamento. Suona un violoncello George Chanot del 1870, un violoncello Claude Lebet, copia Stradivari e un violoncello barocco George Aldric del 1860.


26 ottobre 2019 ore 21
Gavi Teatro Civico


Lavagnino, Amarcord di colonne sonore

in omaggio a Carlo Savina, compositore e direttore d’orchestra cinematografico, nel 100° anniversario della nascita

Orchestra Classica di Alessandria
Musiche di A.F. Lavagnino, C. Savina
Partecipa
Federico Savina design sound engineer
Centro Sperimentale di Cinematografia in Roma

Conferimento del

Premio “Lavagnino Autore” 2019

a BRUNO GAMBAROTTA
autore televisivo, giornalista

Presenta Luciano Tirelli

INGRESSO A OFFERTA LIBERA DESTINATA AL PICCOLO COTTOLENGO DON ORIONE DI TORTONA A CURA DEL ROTARY CLUB GAVI-LIBARNA
Bruno Gambarotta, nato ad Asti il 26 maggio 1937, ha lavorato per oltre trent’anni alla Rai come programmista e delegato alla produzione di film e telefilm. A cinquant’anni compiuti ha debuttato “casualmente” come spalla in “Fantastico ’87” condotto da Adriano Celentano. Ha pro-seguito, sempre come spalla, con “Svalutation” e “Porca Miseria”. Con-duttore televisivo (“Cucina Gambarotta”, due serie di “Lascia o Raddoppia?”, “Gli esami non finiscono mai” e “Agorà, Piemonte e Sar-degna si raccontano”) e radiofonico (“Tempo reale” con Ermanno An-fossi, “Single” con Luciana Littizzetto, “Scritto misto” in onda su RadioDue); autore e attore di teatro in italiano e piemontese, di cabaret e di cinema: è stato il padre di Massimo Boldi in “Cucciolo” di Neri Parenti e in “Tifosi” sempre di Neri Parenti il giudice che condanna Diego Aba-tantuono. Ha lavorato con Luigi Comencini, Nanni Loy e Carlo Vanzina. È stato il nonno ne “L’infanzia di Giulio” di Claudio Bondì. In “Regina” di Carlo Lizzani ricopre il ruolo di un magistrato. Ne “Il banchiere di Dio” è un ministro democristiano. Nel film di Marco Mattolini “Per amore o per forza” è il direttore di una rete televisiva. È stato “nonno Emilio” nella miniserie televisiva “Raccontami una storia”, per Rai1, regia di Riccardo Donna, con Lino Banfi protagonista, andata in onda nel febbraio 2004. Gambarotta ha preso parte alla serie televisiva in sei puntate intitolata “Una famiglia in giallo”, regia di Alberto Simoni, protagonisti Giulio Scarpati e Valeria Valeri, ricoprendo il ruolo di un anziano poliziotto. Del 2009 è la serie televisiva in dodici episodi “Il commissario Manara” nella quale Gambarotta ricopre ancora il ruolo del poliziotto Quattroni. Lo stesso ruolo ebbe nella stessa serie del 2011. Collabora al quotidiano “La Stampa” e al settimanale svizzero “Azione”. Ha pubblicato nel 1977 presso Mondadori il romanzo La nipote scomoda scritto a quattro mani con Massimo Felisatti, che vinse il premio “Gran Giallo Città di Cattolica”; presso Garzanti i romanzi Torino Lungodora Napoli (1995) e Tutte le scuse sono buone per morire (1996). Dal primo è stato tratto il film Libero Burro diretto e interpretato da Sergio Castel-litto. Nel 2006 è uscito Il codice gianduiotto, Morganti editori. Nel 2009 è uscito da Garzanti Libri un romanzo satirico sull’Italia di oggi, che ha come protagonisti animali parlanti: Polli per sempre. Un quinto romanzo con la sigla di Garzanti è uscito nel 2014: Ombra di giraffa, una storia comica paradossale che intende celebrare a modo suo i sessanta anni della televisione italiana, mettendo a confronto, attraverso i ricordi e le ribel-lioni di cinque anziani Rai, la tivù delle origini con quella odierna. Presso Manni editori sono usciti la raccolta di otto “racconti in giallo” Non si piange sul latte macchiato e il giallo Il colpo degli uomini d’oro. Ancora per Manni, nel 2019 è stato pubblicato Ero io su quel ponte. Il crollo del 31 maggio 1939 XVII Era Fascista.